Enrico Baj

Nato a Milano il 31 ottobre 1924, Enrico Baj è fra i più importanti artisti italiani contemporanei le cui opere sono state esposte nei maggiori musei e gallerie del mondo.

Protagonista delle avanguardie degli anni Cinquanta e Sessanta, accanto a Fontana, Jorn, Manzoni, e Klein, Baj ha stretto rapporti con Max Ernst, Marcel Duchamp, E. L. T. Mesens, e altri artisti del gruppo CoBra, con il Nouveau Réalisme, il Surrealismo e la Patafisica.

Nel 1951 Baj fonda a Milano, con Dangelo e Dova, il “Movimento Nucleare”; nel 1954, in opposizione alla sistematica ripetitività del formalismo stilistico, dà vita con Asgern Jorn al “Mouvement International pour une Bauhaus Imaginiste” contro la forzata razionalizzazione e geometrizzazione dell’arte.

I collages policromatici e polimaterici pervasi da una vena giocosa ed ironica, costituiscono l’icona della vena satirica dell’artista milanese: lo smembramento delle forme per esprimere la deflagrazione della materia e dell’immagine.

Artista-intellettuale inquieto, Enrico Baj ha costantemente intrecciato l’attività creativa con la riflessione sull’arte.
Alla metà degli anni ’50 collabora alle riviste “Il Gesto” e “Phases”. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali “Patafisica”, “Automitobiografia”, “Impariamo la pittura”, “Fantasia e realtà” con Guttuso, “Ecologia dell’arte”.
Ha collaborato, soprattutto nel corso degli anni Ottanta, con importanti giornali e riviste, come “Il sole 24 ore” e il “Corriere della sera”.

Enrico Baj muore a Vergiate (Varese) il 16 giugno 2003.

Enrico Baj Galp