Galleria Galp partecipa ad Affordable Art Fair 2017 a Milano.

Galp ha nel suo dna il concetto di "abbordabile" per quanto riguarda l'arte e ha scelto alcuni dei suoi artisti per l’edizione 2017 di Affordable Art Fair, la più importante fiera d’arte contemporanea che mette al centro i grandi nomi dall’arte contemporanea e le ultime tendenze fino ai 6.000 euro.
Un appuntamento diventato ormai un must per appassionati ed esperti d’arte che hanno potuto ammirare: 
Andrea Agostini, pittore e illustratore anconetano: non ha mai smesso di dipingere e le sue opere risultano essere fantastiche fiabe, racconti ricchi di poesia, equilibrio e serenità. Sono legate ai più bei ricordi d’infanzia e alle emozioni più pure dell’animo.
 
Antonio Massa: nel 2015 è stato esposto in una personale presso la nostra Galleria realizzando anche un’opera in diretta. Guardando i suoi fiori incantati, ci troviamo come proiettati in un’oasi: si viene rapiti dai suoi colori sgargianti quasi da sentirne il profumo, o il movimento dell’acqua, così si avverte il bisogno di trasportare questa emozione nella propria casa.
 
Giampaolo Talani: consacrato nel 2004 tra i maestri della pittura italiana contemporanea e prematuramente scomparso.
Molteplici sono i temi del suo viaggio artistico, in particolare “Ombre” e “Partenze” vengono individuate dalla critica come i più felici argomenti espressivi del Talani. La loro sintesi ha ispirato l’Artista nel concepire il progetto del grande affresco Partenze, ideato ed eseguito per la Stazione di Santa Maria Novella a Firenze. È attualmente il più grande strappo d’affresco al mondo (80 m2 complessivi), e presenta la peculiarità di essere trasportabile e quindi ricollocabile anche altrove. 
 
Maurizio Biondi: espone accanto a Maestri del Novecento quali De Chirico, Mirò, Rotella, Marini, alla mostra organizzata in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino.
Di fronte alle sue opere non si può restare indifferenti, enorme è la sua potenzialità espressiva che trascende tra astrazione e figura. Se è lo sguardo ad essere dipinto, la sua opera non vede la realtà, la guarda, è una chiave d’accesso all’invisibile che c’è in ognuno di noi.
 
Mathias Verginer: le sue opere, costituite da un assemblaggio di coloratissimi animali e figure umane scolpite nel legno, sono surreali e magicamente realistiche, non prive di riferimenti letterari. Così reali e calde che non ci si accontenta di guardarle, stimolando non solo il senso della vista, ma anche quello del tatto.
Spiazzanti, sono sculture umoristiche, che non solo fanno appello ai sentimenti ma anche alla pura intelligenza: improbabili, impossibili nell’abbinamento dei soggetti, perfettamente aderenti alla realtà nella loro rappresentazione. 
Molto versatile nel maneggiare strumenti e materiali, possiede una notevole abilità tecnica, che gli permette di nascondere lo sforzo del fare, conquistando quella facilità dove l’Arte riposa.
 
Silvia Trappa: l’artista descrive così la sua produzione: “Il mio lavoro si articola tra scultura e disegno ed è popolato da soggetti presi dal mondo quotidiano, scelti per il modo ed il ritmo differente con il quale abitano il nostro tempo; solitamente sono vecchi, bambini ed adolescenti, figure a loro modo borderline. I loro corpi sono cristallizzati nell’attesa, resi statici ma al contempo vivi, conservano la capacità di saper semplicemente aspettare che i ritmi serrati del vivere contemporaneo ci hanno lentamente estirpato; il tempo ne consuma le forme e ne sbiadisce i colori, rendendoli onirici e simili a ricordi.”