“Se avessi un’altra vita, farei il musicista.” cit. Giampaolo Talani

Ieri abbiamo inaugurato la mostra Il Talani di Carta ed è stata un’esperienza meravigliosa, entusiasmante e ricca di emozioni.

Come vive l’artista delle grandi commissioni pubbliche questa dimensione più piccola e ridotta? Quella che a prima vista può sembrare una contraddizione è in realtà fonte di grande stimolo per Giampaolo che, dopo le ultime grandi sculture per Berlino e l’Isola del Giglio, ha potuto tornare ad esprimersi in una dimensione più intima e privata.

“L’artista dipinge sempre una cosa sola. Sei sempre la tua personalità: l’uomo è come un albero, cresce, si evolve, ma le radici rimangono.”

L’artista commenta così i suoi soggetti ricorrenti: il mare è continua fonte d’ispirazione per l’artista livornese, come anche il viaggio e la bellezza femminile, ma soprattutto la musica, l’altra grande passione di Giampaolo. Quella dell’artista è una vita votata all’arte ed alla continua evoluzione ed esplorazione del proprio io interiore e la forza comunicativa delle opere di Talani riesce ad esprimere perfettamente questa continua ricerca.

La mostra di Galp è un’occasione unica per scoprire tutto l’operato di Talani in quanto, oltre alle opere su carta fatta a mano, sono esposte anche le sculture istituzionali dell’Isola del Giglio, di Berlino e di San Vincenzo e gli oli.

Un grazie speciale, inoltre, lo desideriamo riservare ad Angelo Moncini, presidente della onlus Carta a mano nelle Ande, che è intervenuto per raccontarci il suo bellissimo progetto. Portare la tecnica della carta fatta a mano in un paese dove questa tradizione è praticamente inesistente è stata una scommessa vinta, come dimostra l’apprezzamento di artisti del calibro di Giampaolo Talani.

interno talani vernissage blog