TRA FIABA E REALTÀ
DAL 13/11/2010 AL 08/12/2010
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Paolo Fresu, affermato artista astigiano conosciuto tramite i suoi quadri “fiabeschi e teatrali” è stato ospite presso GALP con una mostra personale dal 13 novembre all’8 dicembre 2010.

Dopo una lunga esperienza proprio nel mondo del teatro, come costumista e scenografo, Fresu ha coltivato e coltiva tutt’ora il suo talento artistico e quella passione per il disegno che ha avuto fin da bambino; il risultato sono opere come piccole istantanee che con ironia immortalano i rappresentanti della borghesia e del potere all’interno della nostra società odierna sotto forma di re, regine, principesse, giullari, fanti a cui fanno da contraltare servitori, mercanti, popolani.

L’obiettivo, come nota il critico Alvaro Valentini, è quello di rappresentare le due facce della società; da un lato emerge la parte regale e nobile dove la ricerca dello status symbol prevale, dall’altro la parte povera dove semplicità e arguzia diventano simbolo di naturalezza. L’ironia è la chiave di lettura principale per comprendere l’opera di questo artista che al castello di certezze di taluni contrappone un “sano dubbio”, a lasciare aperto il dialogo tra le persone e le possibilità di ricerca artistica e personale. Come lui dice sono poi gli spettatori dei suoi “teatri iconografici” a dare un senso e a trovarvi dei significati; ognuno può ritrovare sé stesso in quei personaggi, soprattutto in quel Pinocchio che spesso ricorre e che in fondo è simbolo di una maturità che nessun uomo raggiunge fino in fondo e che tutti ricercano sino alla fine senza alcuna certezza di riuscita.

Opere che mettono allegria, dai tratti decisi e facilmente riconoscibili, che mischiano i materiali più diversi (legno, metallo, stoffa, carta), che privilegiano colori accesi e che liberano la fantasia dello spettatore facilmente portato a proseguire nella sua mente il gioco teatrale indotto da quel palcoscenico in cui interagiscono i personaggi tra complicità e doppiezza, intrigo e finzione. Come ha sottolineato Paolo Conte, commentando l’opera di Fresu, “la sua fantasia e la sua cultura (teatralità, sacralità e dissacralità, medioevo, Monferrato, Vittorio Alfieri, Guglielminetti, Gianduia, Luzzati, Rouault) gli fanno compagnia mentre dipinge e rimangono nella sua pittura”.

tra fiaba e realtà