MAURIZIO BIONDI
DAL 16/05/12 AL 13/06/12
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L’artista Maurizio Biondi alla Galleria La Perla dal 16 maggio al 13 giugno 2012

Dopo aver ospitato artisti di fama, quali Rotella, Talani, Meloniski e Ugo Nespolo, Mauro Colombo, titolare della Galleria La Perla di piazza Umberto I° ad Olgiate, offre agli amatori d’arte l’interessante occasione di ammirare le opere di un artista emergente: Maurizio Biondi, che ha già alle spalle molte importanti esperienze e riconoscimenti quali la medaglia d’oro per la pittura ottenuta nel 2003 con due mostre presso il Lincoln Center di New York e alla Cork Gallery e con le personali alla Galerie Staart di Foix, a Marsiglia, alla Agostiniana di Roma e la presenza di sue opere al Salon International de l’Art Contemporain di Marsiglia e a Europ Art di Ginevra con il conseguimento del Premio della Critica a Cluses. Nel 2006 Biondi partecipa alla mostra “I grandi Maestri del Novecento ed i nuovi linguaggi” organizzata a Torino in occasione delle Olimpiadi invernali ed i suoi lavori figurano sempre più frequentemente non solo nelle principali manifestazioni d’arte contemporanea in Italia: Verona, Bari, Genova, Palermo, ma anche all’estero tanto che alcuni suoi quadri sono stati esposti a Shanghai. Ce n’è abbastanza per destare la curiosità di tutti coloro che vedono negli appuntamenti periodici presso la Galleria La Perla l’occasione per constatare de visu quali siano le tendenze espressive dell’arte contemporanea, considerato anche il fatto che Maurizio Biondi sarà presente all’inaugurazione della mostra e potrà spiegare la sua poetica.

Alcuni critici hanno saputo cogliere il senso delle opere Di Maurizio Biondi e gli hanno dato il meritato riconoscimento:
“C’è nelle sue opere un che di mistero, di arcano, di enigmatico che si ricongiunge ovviamente alla tradizione, ma che si attualizza in chiave contemporanea. I grandi artisti partivano sempre dalla preparazione del supporto con strati bituminosi da cui facevano emergere prodigiosamente le composizioni. Biondi utilizza il bruno di Marte come pigmento prioritario da cui si evolvono i tratti somatici di giovani donne e le caratterizzazioni che ne sottolineano l’intima psiche. …Gli sguardi sono destinati ad un drammatico epilogo: verranno coperti, divorati dall’inesorabile trascorrere del tempo…la ruggine inevitabilmente continuerà la sua opera di erosione e negherà la possibilità di esistere serenamente all’opera d’arte…rimarrà così la memoria di una bellezza perduta, memoria di attimi fuggenti…” - (Antonio Falbo)

“…Biondi ripropone quegli occhi di donne e di bimbe che guardano in tralice interrogando lo spettatore, quasi chiedendo il perché di una simile sorte, intensificando ancor più il messaggio, perché non cada nel vuoto al termine delle mostre.L’angoscia, la disillusione, il torpore, la rabbia, ma anche la delicatezza , la sensibilità, l’emotività femminile fuoriescono e, per ironia, proprio grazie al punto di osservazione di un uomo: Biondi deve aver a lungo contemplato, e tratto insegnamento dal linguaggio corporale, da come un viso possa far affiorare la necessità di espressione dell’anima…” - (Maria Elena Loda)

“Sguardi. Corpi. Luce…ritratti per costruire racconti profondi, vibrazioni dell’anima. Sono le opere d’arte che Maurizio Biondi presenta in un percorso personalissimo…la sua poetica è così ricca di significati che lo spettatore non può non essere indotto ad una riflessione, ad una compartecipazione empatica. Infatti gli sguardi dei suoi personaggi emanano una luce propria e si orientano verso l’osservatore, lo interrogano, gli chiedono di indagare la loro bellezza nascosta, di scoprire le ruggini che la vita ha inciso sulla apparente levità dei loro volti e dei loro corpi…la solitudine di questi soggetti persuade l’osservatore a ripensare a se stesso, al suo rapporto col mondo… c’è nell’arte di Maurizio Biondi una ricerca dei problemi ed un desiderio di portarli alla luce per suscitare un dibattito e soprattutto un impegno propositivo” - (Leonardo Bizzoco)

mostra Maurizio Biondi