STRAPPI D’AFFRESCO
DAL 08/05/2010 AL 05/06/2010
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Giampaolo Talani, artista toscano che negli ultimi anni ha raggiunto notorietà sia in Italia che all’estero e che la critica considera come uno dei più autorevoli tra i pittori di ultima generazione è stato ospite con una mostra nella primavera 2010 presso GALP.
All’evento di apertura della mostra è stato molto interessante il contributo di Massimo Ferrarotti, critico specializzato della nota galleria d’arte “Spirale Milano” relatore della serata, che ha permesso di meglio capire e conoscere il percorso artistico di Talani riconducibile alla scelta di qualificare la sua arte attraverso un percorso istituzionale.

Passando attraverso la pittura, la scultura e la performance Talani si è affermato oggi in una complessità artistica che lo vede come massimo conoscitore, tra i contemporanei, della tecnica pittorica “strappo d’affresco”. È infatti suo il più grande strappo d’affresco al mondo dal titolo “Partenze”, circa 80 mq, posizionato all’interno della stazione di Santa Maria Novella a Firenze nel 2006; grazie a particolari studi tecnici l’affresco è stato realizzato con la possibilità di essere trasportabile e ricollocabile anche altrove. Con quest’opera Talani viene riconosciuto e consacrato come un’artista dalle grandi potenzialità espressive, in grado di realizzare progetti pubblici di forte impatto e unanime condivisione. Anche per la profonda conoscenza della pittura a fresco Talani è consulente designato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per iniziative volte alla conservazione e valorizzazione delle più antiche opere a fresco esistenti in Italia.
Ma Talani non è solo pittura, in lui trova ampio spazio anche la scultura combinata con la performance; ricordiamo a questo proposito la sua partecipazione nel giugno del 2009 alle celebrazioni europee per il ventennale della caduta del muro con l’installazione “Berlino oltre la duna – Gli ombrelli della libertà” a Berlino. Si trattava di una installazione con un centinaio di ombrelloni da mare originati dal busto alto 3 metri di un marinaio fuso in resina, che letteralmente volavano oltre quel che resta del muro berlinese, lungo le rive della Sprea. Talani ha inaugurato, con questa performance, una poetica della libertà che gli ha permesso di toccare e visitare altri luoghi, laddove l’uomo prima si è tolto e poi ha riconquistato la sua libertà.

Altra tappa fondamentale per l’artista è stata il 13 giugno 2010 l’inaugurazione dell’opera monumentale “Il Marinaio”, presso il nuovo porto turistico di San Vincenzo (Li), alta 7 metri. Da questo marinaio lo stesso Talani aveva preso spunto per creare il mezzo busto di marinaio collocato a Berlino. Una riproduzione in piccolo dell’opera, una scultura in bronzo di 119 centimetri, rientrava anche nel percorso espositivo allestito presso GALP e che è stato possibile ammirare durante l’intero periodo di apertura accanto ad altre 40 opere di Talani, tra cui diversi “strappi d’affresco”, oli su teli di juta, oli su tavola vecchia e altre sculture in bronzo. Come ha sottolineato Massimo Ferrarotti, Talani si distingue per la capacità di confronto non solo con il lavoro di realizzazione spicciolo dell’opera, che comunque c’è ed è tangibile sia che si tratti dell’affresco o della tela, ma egli sa andare oltre e non rinuncia mai alla sua vitalità artistica anche attraverso progetti istituzionali di cui l’ultima opera ,“Il Marinaio”, ne è un esempio.
Un contributo importante per la realtà artistica italiana contemporanea che può fregiarsi di questo artista affermato che percorre la penisola e che ha lasciato un segno tangibile di presenza anche alla Galleria La Perla.

strappa d'affresco Talani