Verginer pittore e scultore

In questo momento di chiusura di Musei e Gallerie, abbiamo deciso di chiedere agli artisti con cui collaboriamo che cosa pensino in merito alla situazione attuale, per confrontarci sul valore dell’arte ora e nel futuro. Ecco le risposte di Matthias Verginer.

 

In quanto artista, come consideri il tuo ruolo all’interno della società? Quale valore dai alla tua professione?

Penso che un artista e la sua arte siano importanti per la società. Se non ci fossero gli artisti che creano dipinti, sculture, storie, balli, spettacoli, architettura e musica che aspetto avrebbe il mondo?

 

Perché, secondo te, l’arte e la cultura vengono spesso relegate ad attività di second’ordine, inessenziali rispetto all’acquisto di un capo d’abbigliamento, di una messa in piega, di un mazzo di fiori?

È forse perché la gente ha prima la necessità di farsi notare ed avere un’ottima reputazione. Farsi vedere con un capo firmato, una bella auto è per far parlare bene di sé dagli altri, mentre un’opera in casa che non è visibile al pubblico non fa notizia.

 

Una domanda personale: qual è l’opera/l’artista che ha influenzato maggiormente il tuo percorso? Per quali ragioni?

Devo la mia attività di scultore più a qualcosa che ho notato che ad un artista o un’opera. Volevo creare una figura opposta a quell’immagine di persona (principalmente femminile) che viene ritenuta perfetta e che si trova ovunque in tutti i media dove ci sia anche pubblicità.

 

Molte persone si tengono a distanza dall’arte perché la ritengono “incomprensibile”, cosa gli diresti per incoraggiarle ad avvicinarsi a questo mondo?

Queste persone giudicano l’arte solo dall’aspetto estetico, che può essere bello o meno. Ma proprio l’arte moderna e contemporanea che sembra incomprensibile, può affascinare ancora di più se si prende il tempo di ascoltare o leggere il messaggio nascosto. E poi se si capisce che ci sono messaggi nascosti nelle opere, questo apre allo spettatore anche la possibilità di interpretazione e lettura personale di un’opera.

 

Come vedi il futuro dell’arte? Secondo te la fine della pandemia segnerà un momento di rinascita della cultura o favorirà il declino dei valori più spirituali a favore del possesso di beni materiali?

Forse non sarà una grande rinascita, ma quello che rimane di valore alla fine di un’epoca o cultura (buia o meno buia) è la scienza, la cultura e naturalmente l’arte.

 

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